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E come tutte le cose belle, anche questi mesi passati a Milano sono finiti. Su avanti datemi un fazzolettino, la lacrimuccia è d’obbligo. A proposito di lacrimucce qualcuna è scesa anche salutando Miss Lazio – la mia coinquilina – che difatti stamattina in un’email mi inviava l’elenco delle cose dimenticate a Milano: un paio di mutande, le ciabattine, un accendino, il posacenere, il balsamo e...la schiuma da barba. Fatevi i vostri film, ma non chiedetemi spiegazioni per la schiuma da barba, neppure sotto tortura ve le darò!! E’ proprio per questo elenco così dettagliato, con una postilla personale che non si tratta di mutande ascellari, ma di un minuscolo tanga, ora sarò dettagliatissima dell’incontro di Miss Lazio con Manuel Casella. La novella racconta che Vita da Single, per l’ultima puntata della Sposa Perfetta, sapendo che con gli altri colleghi doveva scendere la scalinata dello studio televisivo, nel momento in cui Roberta Lanfranchi avrebbe ringraziato tutto lo staff, chiese a Miss Lazio di accompagnarla. Date le due componenti contrastanti tra loro: scalinata e tacco alto, per la prima volta Vita da Single decideva di mettersi un paio di scarpe non troppo alte, compensando con una scollatura dell’abito “gluteale” a simboleggiare gli “ultimi strilli del porchetto” prima del declino dei 40 anni!! Fatta la parte da Wanda Osiris con Miss Lazio al seguito del Tom Tom del collega arrivarono alla festa, dove il buffet era l’obiettivo primario per molti se non per tutti. Fu proprio nel tentativo di incolonnarsi, con il piatto in mano, che Miss Lazio fu strattonata e spinta sopra il vassoio del farro con i pomodorini. Vita da Single vedendo la scena rimase basita, si trattava dell’ennesima meteora televisiva, affamata di apparizioni in tv e dell’ultima fetta di salame nel vassoio!! Uscita, pressoché indenne, dalla dura legge della tv Miss Lazio supportata psicologicamente dalla coinquilina, raggiungeva il gruppetto di amici e di colleghi di Vita da Single. Di lì a poco a Miss Lazio avrebbe avuto la visione dell’Arcangelo Gabriele sotto le sembianze di Manuel Casella. In estesasi e con una semiparesi al volto che le donava un sorriso ebete Miss Lazio con mano tremante prendeva il bicchiere di vino che Manuel Casella le porgeva. Tenete presente che Miss Lazio era astemia fino a quando nella sua vita non fece capolino Vita da Single, detto questo, dopo che Manuel elargì uno dei suoi sorrisi a 200 denti Miss Lazio si trangugiò in un solo sorso l’intero bicchiere, sussurrando a bassa voce una frase che i presenti del gruppetto interpretarono con: “Quant’è BONO Casella”.
Più difficile è stato farle capire che il bicchiere di plastica non poteva portarlo a casa come trofeo di una serata, anche se, a toccarlo era stato Manuel Casella!! Ma nella vita, non si vive solo di discese alla Wanda Osiris e di apparizioni di angeli e così Vita da Single, presa dagli istinti più bassi e meno vanagloriosi propose, tornando a casa, una visita dall’hot-dogaro sotto casa, che Miss Lazio accettò subito per sedare il vinellino rosso ancora era in circolo!!
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Non ho mai parlato dei lucchetti dell’AMMORE perché ho sperato e spergiurato che il fenomeno dei miracolati dall’amore avesse vita breve. Anche il lampione di Ponte Milvio ha cercato di dire a modo suo di averne le palle gonfie, di questi cuori traboccanti di sentimento, piegandosi, ma nulla!! A parte qualche saracinesca di negozi di ferramenta rimasta chiusa con la scritta altisonante – chiuso per lutto: niente lucchetto niente amore e mo’ chi ci dà da magnà – gli innamorati si sono anche dispersi ovunque, come una nuvola tossica, dopo aver cercato come dei rabdomanti un altro lampione. E così in internet , ecco glorificati – da qualche giornalista- i siti dei lucchetti virtuali. Ma non bastava ancora per contenere tutti questi cuori innamorati e così, anche su Lucignolo, la sezione“lucchetto dell’amore” della serie una comparsata in tv non si nega a nessuno!! Ma per un attimo pensiamo al lampione di Ponte Milvio. Io me lo vedo lì, curvo su stesso a rimuginare sul passato e in cura da uno psicologo pagato dal comune di Roma, con il dubbio esistenziale: “Perché con tutti i lampioni di Ponte Milvio sti quattro sfigati hanno scelto me??” Va bene che l’uomo e la donna per amore si inebetiscono, ma sigillare il sentimento con un lucchetto di metallo ha del demenziale. Sì sì, ok lo so, sono un’insensibile, avete ragione, sono simbolismi, sono mode, sono fenomeni di massa, emulazioni mediatiche chiamatele come vi pare, ma un altro emblema meno officina meccanica no eh?? Ma c’è un unico caso in cui preferirei il lucchetto della ferramenta ed è questo, cioè quando la vostra coinquilina indossa per amore - solo per amore si posso indossare - le orribili ciabattine azzurre dell’Ikea identiche al suo moroso ed entrambi girano per casa felici e contenti!!
Ultima riflessione: se il lucchetto è il sigillo dell'amore, e qui non ci piove, la cintura di castità è pur sempre un sigillo dell'amore, quindi, detto tra noi, secoli inutili di storia, siamo ancora al Medioevo!!
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